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silenziatori impianti fumari genova

Silenziatori impianti fumari

Installazione di dispositivi per la riduzione dei rumori di combustione o di risonanza

Sono dispositivi modulari appositamente studiati per la riduzione dei rumori a media e bassa frequenza generate da errate tarature di combustione o errati dimensionamenti degli impianti fumari.

Generalmente il disturbo acustico è correlato ad impianti aventi potenzialità superiori a 35 kW, a elettroventilatori o aspiratori per cappe industriali.
Laddove non sussistono elettroventilatori o aspiratori il rumore viene avvertito in concomitanza all’attivazione di un generatore di calore, e la causa più probabile è lo schioppettio della bruciatura in camera di combustione che si trasmette dall’apparecchio all’impianto fumario (specie se metallico), fino al comignolo.

Prima di scegliere di installare un silenziatore è basilare determinare la tipologia di rumore, eseguendo preventivamente una lettura dello spettro delle frequenze, così da evidenziare se si tratta di rumore a bassa, media o alta frequenza. Solitamente il rumore prodotto da una caldaia è a bassa frequenza, e prima ancora di installare un apposito silenziatore è utile effettuare una serie di interventi, tra cui:

  1.  Rimuovere – se diverso dal troncoconico – il cappello alla sommità del comignolo, facendo inoltre in modo che il tratto terminale sia fuoriuscente da qualsiasi struttura che possa creare cassa armonica;
  2. Se il camino lavora in depressione è necessario installare un registro/modulatore del tiraggio (come previsto dal D.L. 152/2006 – allegato IX alla parte V, art. 3.8) prima di procedere con la taratura del bruciatore, altrimenti non si potrà mai eseguire una buona regolazione della bruciatura, che risente inevitabilmente dell’effetto camino (in camera di combustione la fiamma viene strappata verso l’alto, producendo i famosi scoppiettii che producono basse frequenze);
  3. Eseguire il collegamento tra camino verticale e canale da fumo con un “T 135°” anziché con un “T 90°”, perché quest’ultimo favorisce la produzione di vortici anomali che potrebbero generare rumori a bassa frequenza;
  4. Fare in modo che eventuali restringimenti di sezione ( per esempio uscita fumi del generatore Ø 250 mm – canale Ø 200 mm) siano realizzati con raccordi conici e non piatti;

Se questi interventi non sono sufficienti allora occorre inevitabilmente installare un apposito silenziatore e quindi eseguire l’analisi dello spettro.
Questi dispositivi si dividono essenzialmente in tre grandi famiglie:

silenziatori passivi per medie ed alte frequenze, da installare sul raccordo caldaia-camino, ossia sul canale da fumo;
silenziatori combinati, per basse-medie-alte frequenze, da installare a comignolo;
silenziatori attivi, per tutti i tipi di rumore, da installare esclusivamente sul canale da fumo.

In genere il silenziatore a matrice attiva è il più indicato per tutte le tipologie d’installazione, perché si compone di una parte passiva (che assorbe le medie e alte frequenze) ed una parte elettronica attiva (che riduce frequenze basse creando suoni con frequenze opposte a quelle di disturbo, che vengono quindi annullate).
Qualora lo spettro del rumore fosse a bassa frequenza e non ci fosse la possibilità di installare un silenziatore attivo è possibile ricorrere ad un silenziatore “combinato”, che lavora su tutte la bande di frequenza (basse-medie-alte) e può essere installato in verticale, per esempio sul comignolo.

In ogni caso tra il sistema fumario ed il silenziatore devono essere previsti dei giunti antivibranti e a monte del silenziatore deve essere installato il registro/modulatore del tiraggio. Inoltre successivamente all’installazione dei nuovi accessori (registri tiraggio e/o silenziatori) é necessario eseguire la ritaratura dei bruciatori a cura del manutentore dell’impianto.

Qualora lo spettro del rumore fosse a bassa frequenza e non ci fosse la possibilità di installare un silenziatore attivo è possibile ricorrere  ad un silenziatore “combinato”, che lavora su tutte la bande di frequenza (basse-medie-alte) e può essere installato in verticale, per esempio sul comignolo.